L’OLIO DI PALMA distrugge le foreste e uccide l’ambiente

L’olio di palma ormai é evidente, distrugge le foreste, uccide gli animali, tutto questo per ingrassare le compagnie produttrici.

L’olio di palma distrugge pure il nostro organismo, la pubblicità dice il contrario perché ormai lo trovi ovunque, perché costa poco, perché loro ci guadagnano alla grande, sulla nostra salute, sul nostro pianeta.

Diciamo BASTA all’olio di palma, controlla le etichette e scegli responsabilmente.

La comunità del clan Jogbahn in Libera si batte per fermare la compagnia palmicultrice EPO che vuole appropiarsi delle loro terre senza permesso. Firmate la nostra petizione per appoggiare le comunità.

“Tutto quello che ci hanno lasciato i nostri antenati è conservato in questa foresta”, dice Chio del clan Jogbahn della Libera.

Da secoli, il clan vive in questi luoghi. Sono loro che decidono il destino delle loro terre. Oggi, la compagnia britannica Equatorial Palm Oil (EPO), vuole tagliare la foresta per avviare le piantagioni di palma da olio.   EPO sta realizzando degli studi che di norma precedono la deforestazione. I membri del clan Jobghan non l’hanno permesso e mai lo permetteranno.

L’opposizione alla EPO risale al 2012. Allora tagliarono le prime porzioni di foresta e piantarono le prime palme da olio. Anche campi coltivati e pascoli furono distrutti. In ogni riunione con la compagnia e le autorità locali, il clan Jogbahn ha reiterato il suo diniego al sacrificio delle proprie terre.

Palm Bay Mill

Il conflitto si è acuito quando in settembre le forze di sicurezza, assieme a gruppi paramilitari, hanno attaccato con violenza componenti del clan Jogbahn. Molte persone furono ferite e trattenute in modo arbitrario.

Butaw Estate

Nel marzo scorso, il clan Jogbahn ha celebrato un trionfo. La presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf ha preso le parti della comunità. Però l’allegria è stata breve. La compagnia EPO non si è lasciata impressionare dalle parole della presidente, e incurante dei diritti del clan ha continuato a preparasi per la deforestazione. Il clan Jogbahn ora si sente abbandonato nelle sue rivendicazioni. “Il governo ci deve aiutare, affinchè possiamo vivere nella nostra terra, invece di concederla ad una compagnia che se ne va una volta ottenuto il suo profitto”, afferma Garmondeh Benwon.

Il clan Jogbahn ha bisogno di appoggio internazionale. Dite al direttivo della EPO e al suo socio di maggioranza, Kuala Lupmpur Kepong (KLK), che la terra del clan Jogbahn non si tocca.