Parco Eolico al Brennero: NO della Cassazione

Doveva essere il più grande parco eolico delle Alpi. Ma a quanto pare, non se ne farà niente. E’ arrivato nei giorni scorsi lo stop del Tar e della Cassazione di Bolzano al megaparco eolico del Brennero, molto discusso per l’impatto sul paesaggio e sulle rotte migratorie degli uccelli. Il tribunale ha sospeso l’autorizzazione alla costruzione delle pale eoliche sul Sattelberg.

Il progetto del parco eolico doveva essere di una ventina di torri eoliche, alte quasi 100 metri, da disseminare su 7 chilometri di crinale a 2000 metri di quota, sul confine del Brennero. Qui soffia tutto l’anno l’Alpine jet, un vento costante e molto forte in grado – secondo gli esperti – di garantire una buona produzione di energia elettrica.

Con un elogio funebre la LEITWIND si congeda dal progetto del parco eolico dopo 10 anni di lavoro, battaglie legali, speranze.

Se da una parte quando si tratta di energia eolica pensiamo che l’ambiente e la nostra salute ne giovino , dall’altro dobbiamo tenere da conto il gravoso impatto su paesaggio e territorio che ne risentono fortemente.

Il parco eolico, autorizzato dalla Provincia Autonoma, era avversato da cittadini, ambientalisti e club alpini contrari alla diffusione di questi impianti, classificati sì come energie rinnovabili, ma con un impatto molto invasivo sull’ambiente e molti interrogativi sulla reale produttività nelle valli alpine.

Così alcune associazione e amministrazioni coinvolte (Comune di Gries am Brenner in Austria, il Club Alpino Austriaco Österreichischer Alpenverein ed il  WWf Italia O.n.l.u.s.), armatesi di avvocati, hanno presentato nel 2012 due ricorsi (poi riuniti) contro la delibera provinciale.

Vinti i ricorsi in primo grado dinanzi al Tar di Bolzano, gli agguerriti sostenitori della tutela paesaggistica hanno dovuto resistere all’appello della società progettista.

La Corte di Cassazione ha definitivamente bocciato il progetto del parco eolico e l’azienda promotrice ha espresso il proprio rammarico per gli 86 milioni di kWh di energia pulita persi insieme alle 75 mila tonnellate di CO2 che non avrebbero inquinato l’aria.