Rifiuto selvaggio: è guerra

E guerra sia: la lotta al rifiuto selvaggio continua con multe,videosorveglianza, denunce.

Ma se non educhiamo le coscienze tutto questo é inutile.

Quella dei rifiuti abbandonati a cielo aperto e la violazione di qualunque regola e principio di buon senso resta una piaga irrisolta per diversi comuni italiani. Il tema è di vecchia data, ma rimane sempre attuale. Il fenomeno, anzi, è diventato ancor più invasivo dopo il passaggio al sistema di raccolta porta a porta che ha permesso di elevare notevolmente le percentuali di differenziata, ma ha portato con sé anche alcune problematiche tutt’oggi irrisolte.
Il sistema, infatti, determinando la scomparsa dei cassonetti ha permesso di prendere consapevolezza dell’irregolarità della posizione di diversi cittadini, i quali, pretendendo di continuare a non pagare le tasse relative al settore scelgono di delinquere ogni giorno per smaltire la propria quota rifiuti. L’incremento delle discariche selvagge, pertanto, non sembra casuale. Un tempo erano caratterizzate soprattutto da inerti, connessi a particolari tipologie di smaltimento. Oggi, invece, sono costituite da quote più ampie di rifiuti solidi urbani.

Il proliferare delle discariche abusive rappresenta un danno ambientale e d’immagine per qualsiasi territorio. Nel tentativo di far leva sulle coscienze, le varie amministrazioni comunali hanno lanciato diverse campagne di sensibilizzazione che invocano lo “stop all’abbandono selvaggio dei rifiuti”.
Puntare sul senso di responsabilità dei cittadini è un fattore della sfida. Il timore, tuttavia, è che la sensibilizzazione riesca a far breccia soprattutto in chi è già sensibile, molto meno in quei soggetti quotidianamente dediti a pratiche illecite. E’ importante, allora, riuscire ad affiancare questo genere di azioni con una migliore capacità di intervento di natura repressiva. Le migliaia di multe per abbandono di rifiuti comminate in tutta Italia grazie alle telecamere installate in diversi punti delle città  indica una strada sulla quale occorre provare ad insistere  con maggiore determinazione.