RIMOZIONE AMIANTO nuovi contributi

RIMOZIONE AMIANTO

nuovi contributi da parte

della Provincia Autonoma di Bolzano

News contributi amianto a questo LINK

Concessione di contributi
per la rimozione e lo smaltimento di amianto
dagli edifici ad uso abitativo

 

  • Contributo per lo smaltimento e la rimozione di materiale contenenti amianto da edifici a uso abitativo – con delibera n. 431 del 15 maggio 2018 viene concessa la possibilità ai privati di richiedere un contributo per la rimozione di materiali contenenti amianto da edifici esistenti, comprese le relative pertinenze, che siano ad uso abitativo e situati sul territorio provinciale. Le domande (domanda_privato domanda condominio) andranno inviate dagli aventi diritto, all’ufficio Tecnico dell’edilizia agevolata prima di aver sostenuto le relative spese fino al 20 novembre 2018. Per informazioni più dettagliate vedasi foglio informativo.

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    La Provincia sostiene con appositi contributi i cittadini che eseguono lavori per rimuovere dalle loro case materiali contenenti amianto. I criteri per la concessione dei contributi per la rimozione e lo smaltimento di amianto dagli edifici ad uso abitativo sono stati approvati dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore all’edilizia abitativa, Christian Tommasini, e i dispositivi applicativi sono appena entrati in vigore. “Intendiamo incentivare la rimozione e lo smaltimento di amianto perché ne va della salute dei cittadini”, afferma Tommasini. In Italia la vendita e l’utilizzo dell’amianto è proibita dal 1992, in Alto Adige i materiali con presenza di amianto maggiormente utilizzati erano quelli per costruire i tetti, la classica ondulina o le placche quadrate, ma anche i parapetti dei balconi, la copertura dei tubi degli impianti termici, pavimenti in vinil-amianto, e materiali di isolamento. Se usurati o manipolati, tali materiali possono liberare nell’aria le fibre di amianto in essi contenute che, qualora respirate, possono compromettere la salute. “Sono circa 350 gli edifici in Alto Adige sui cui dovrebbero essere eseguiti interventi di rimozione e smaltimento di amianto, per una superficie complessiva attorno ai 67.000 metri quadri”, fa presente Georg Pichler, direttore dell’Ufficio aria e rumore. L’Agenzia provinciale per l’ambiente, nel 2011, ha eseguito una mappatura del territorio, e all’epoca erano stati registrati ancora 1.400 elementi con presenza di amianto (fra tetti, camini, tubazioni, pavimenti), dei quali nel frattempo ne sono stati risanati 480. Tra il 2012 e il 2014 le aziende avevano potuto avvalersi di un intervento di sostegno straordinario per lo smantellamento e lo smaltimento di amianto, mentre ora tocca ai privati.

    I criteri per i contributi

    Il contributo viene concesso per gli interventi di rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto da edifici esistenti a uso abitativo in proprietà di privati situati sul territorio provinciale. Tali lavori devono essere pagati dopo la presentazione della domanda, non sono agevolabili, invece, eventuali ulteriori interventi necessari a seguito della rimozione e dello smaltimento. La rimozione deve essere effettuata da un’impresa iscritta all’Albo nazionale gestori ambientali (ANGA), il contributo è concesso nella misura del 70% della spesa ammessa e va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 10.000 euro. La domanda deve essere presentata, su apposito modulo scaricabile dalla pagina web dell’edilizia abitativa, all’Ufficio tecnico provinciale dell’edilizia agevolata prima di aver sostenuto le relative spese ed entro il 21 novembre 2018. A breve partirà una campagna di sensibilizzazione a cura dell’Agenzia provinciale per l’ambiente con uno spot radiofonico che sarà diffuso in giugno sulle emittenti locali in lingua italiana e tedesca e sul canale Soundcloud della Provincia di Bolzano.

    I proprietari di edifici nei quali sono stati trovati materiali contenenti amianto hanno l’obbligo di garantire un periodico controllo degli stessi. Qualora non sia garantito lo stato dei materiali e si verificasse il rilascio di fibre, allora il tetto dovrá essere risanato.

    La legislazione statale prevede tre tipi di risanamento di materiali contenente amianto:

    • Rimozione e smaltimento
    • Incapsulamento
    • Confinamento

    Le bonifiche di materiali contenenti amianto comportano generalmente un rischio, sia di tipo professionale per il personale addetto alla rimozione, sia ambientale, connesso alle modalità di smaltimento del materiale come rifiuto e una possibile contaminazione delle aree interessate all’intervento. Per prevenire un pericolo per i cittadini, in caso di risanamento, devono essere rispettate disposizioni molto rigide (vedi D.M. 6 settembre 1994).

    Per le bonifiche di materiali contenenti amianto devono essere incaricate solo ditte specializzate.

    I lavori di bonifica e smaltimento sono soggetti ad autorizzazione.

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